Gli sviluppi del Piano di Rientro della Regione Piemonte

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Il 12 luglio a Roma il Presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino, unitamente agli assessori Aldo Reschigna ed Antonio Saitta, ha incontrato i tecnici del Ministero dell’Economia per monitorare l’andamento dei lavori atti a consentire alla Regione Piemonte di uscire dal piano di rientro del debito sanitario. E’ stato riconosciuto il raggiungimento degli obiettivi prefissati per il periodo 2013-2015 ed entro l’estate verranno approvati i bilanci delle ASL piemontesi per l’esercizio 2015. “Sono stati rispettati – commenta Saitta – gli impegni presi in tema di riorganizzazione della rete di assistenza territoriale ed assistenziale, oltre al fatto che il Piemonte è l’unica Regione ad aver attuato il Patto della Salute”. Non altrettanto positiva è la questione dei debiti verso i fornitori: i tempi di pagamento dovranno passare dagli attuali 170 giorni ai 90 imposti dalla legge. “Il problema riguarda una serie di prelievi operati dal fondo sanitario della Regione Piemonte – commenta Saitta – negli anni tra il 2010 ed il 2013 per esigenze di cassa di settori non sanitari”. In sostanza si trattò di risorse che avrebbero dovuto essere allocate nel sistema sanitario ed invece sono state utilizzate per altri capitoli di bilancio, provocando un numero significativo di ritardi. Il tavolo di monitoraggio del Ministero ha chiesto pertanto che la Regione ricostituisca il fondo di cassa, in modo da adempiere correttamente a quanto prescrive la legge ed alleggerire il debito verso i fornitori.

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