FATTURAPA 1.2

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A partire dal 9 gennaio 2017 entrerà in vigore la nuova fatturaPA 1.2, nuovo formato tecnico adattato per permettere la fatturazione elettronica anche tra privati. Questo comporta alcune modifiche:

Le aziende che vorranno inviare Fatture Elettroniche ai privati pertanto potranno:

A livello operativo vi saranno alcune scadenze temporali:

  1. Entro il 31 dicembre 2016 tutte le fatturePA dovranno essere inviate secondo il modello 1.1 e il Sistema di Interscambio le processerà fino all’8 gennaio
  2. Lo SDI non sarà operativo per nuove fatture dall’1 gennaio all’8 gennaio per permettere il passaggio dei documenti precedenti
  3. Dal 9 gennaio tutte le fatturePA dovranno essere inviate nel nuovo formato 1.2, secondo le nuove specifiche tecniche

 

LA RIFORMA SANITARIA IN REGIONE VENETO

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La legge che predispone la riforma della sanità in Veneto è la legge n. 19 approvata nell’ottobre del 2016. Verte su due livelli:

L’azienda ZERO si pone come uno schermo tra le ULSS e la Regione Veneto in quanto riceverà quanto previsto da Giunta Regionale in relazione alle erogazioni dei Fondi per la Sanità. Si occuperà ad esempio del bilancio consolidato di tutte le ULSS e pertanto sgravando le stesse aziende sanitarie dalle funzioni meramente burocratiche. La ratio è ancora una volta quella di razionalizzare le funzioni in tempi di scarse risorse, accentrando le funzioni sparse sul territorio in un unico ganglio centrale, con sede a Padova.

 

L’azienda ZERO fungerà in pratica da holding e sarà il riferimento delle varie ULSS, per quanto riguarda tutti i settori tipici di competenza delle ULSS, in principio di natura operativa ed in seguito, non prima del 2018, gestirà le gare, i contratti ed i pagamenti ai Fornitori.

Le ULSS saranno accorpate, diventando 9, una per provincia a parte Venezia e Vicenza che ne avranno rispettivamente due ( San Donà di Piave e Bassano del Grappa ). Si tratterà di una fusione per incorporazione e pertanto non si tratterà effettivamente di nuovi soggetti, quanto di soggetti già esistenti ( con relativa P. IVA ) che ingloberanno altre strutture.

I Fondi per le ULSS non li gestirà direttamente Azienda ZERO ma sarà sempre la Regione Veneto ad erogare le prestazioni. Possibili impatti saranno:

 

ASL UNICA CITTA’ DI TORINO. APPROVATA LA RIFORMA

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Servizi omogenei per i pazienti, abbattimento delle liste d’attesa, riequilibrio della rete ospedaliera. Ma anche la costituzione di dipartimenti unici per Prevenzione, Materno Infantile e Salute Mentale.

Sulla base di questi obiettivi la giunta regionale del Piemonte, su proposta dell’assessore alla Sanità Antonio Saitta, ha nominato Valerio Fabio Alberti a direttore generale della nuova Asl Città di Torino, l’azienda sanitaria unica nata dalla fusione di Asl To1 e Asl To2. L’incarico, della durata di tre anni, diventerà effettivo dal 1° gennaio 2017, contestualmente alla decadenza di Alberti da direttore dell’Asl Torino 2 e da commissario dell’Asl Torino 1.

«Abbiamo creato una sola azienda sanitaria cittadina per ottenere il miglioramento dei servizi ai cittadini, oltre che per contribuire al progressivo contenimento della spesa eliminando sprechi e doppioni – commenta l’assessore -. Per questo negli obiettivi di nomina approvati dalla giunta regionale compaiono il riassetto organizzativo della rete ospedaliera e del numero delle discipline previste, la riqualificazione della rete territoriale, lo sviluppo di una prospettiva omogenea per le prestazioni ambulatoriali, l’aumento dell’efficienza attraverso un più efficace utilizzo degli spazi e delle sedi amministrative».

Un processo i cui risultati serviranno alla Regione come modello per altri progetti di accorpamento o di semplificazione fra le aziende sanitarie, sempre avendo come riferimento gli obiettivi di salute dei cittadini. «L’atto aziendale della nuova Asl sarà predisposto entro giugno – conclude l’assessore -, ma sarà subito avviato da inizio 2017 un percorso partecipato con le Circoscrizioni e con il Comune di Torino per approfondirne i contenuti».